“TEATRO CORPOREO”

22-23 NOVEMBRE 2008

14-15 FEBBRAIO 2009

9-10 MAGGIO 2009

INFO: physicaltheatre@uranusmoon.net

Laboratori Teatrali
condotti da

FRANCESCO VILLANO

 

Il lavoro sarà sulla ”drammaturgia dell’attore”.
Ovvero la capacità dell’attore di essere e creare drammaturgia - sfruttando consapevolmente i suoi strumenti espressivi - all’interno delle regole poste dall’ improvvisazione teatrale.
Questo “allenamento all’ascolto e all’immaginazione” servirà ad affrontare in maniera più libera e consapevole l’appuntamento con il testo scelto.

I seminari hanno la durata di 2 giorni. Sedici ore complessive.

  • Il lavoro quotidiano comprende diverse fasi:
    La mattina è dedicata in un primo momento a un riscaldamento basato su tecniche di Kundalini Yoga, danza contemporanea, biomeccanica.
  • La seconda parte della mattinata, è occupata da esercizi che stimolino i sensi e la percezione di se stessi. L’obiettivo è quello di sviluppare tra corpo, voce e immaginario un organico rapporto che valorizzi la propria presenza scenica.
  • Nel pomeriggio, tutti gli stimoli ricevuti durante l’allenamento del mattino, confluiranno in un lavoro di confronto/incontro con le parole del testo, concentrando l’attenzione sul rapporto tra espressività personale e capacità comunicativa.

Si utilizzerà il testo come banco di prova per sviluppare la propria capacità autoriale in un improvvisazione, instaurando un dialogo con la guida esterna e con i propri compagni di lavoro.
Non ci si preoccuperà di rendere conto di una possibile formalizzazione, ma sarà permesso, anzi obbligatorio giocare col materiale scritto per piegarlo ai diversi sviluppi individuali. In particolare, verranno selezionate alcune scene da imparare a memoria integralmente in tutte le loro parti;
queste forniranno il punto di partenza.

  • Considero il teatro come un gioco più vicino alla sonata musicale che alla messa in scena di un testo letterario, per questo i miei strumenti di lavoro sono il respiro, il suono, lo sguardo, la direzione, il ritmo, la danza del corpo, dei sensi e dell’immaginazione. In questo processo non si vuole partire dalla psicologia del personaggio, ma si gioca attraverso una partitura ritmica di azioni e reazioni alla scoperta di un possibile senso ulteriore. Si prende il via da uno specifico stato fisico (volume-timbro-tono-ritmo-qualità), da un’azione che sviluppi una situazione chiara, anche se non realistica, e che ci permetta di entrare in relazione in-tenzionale con gli altri, al fine di creare insieme un panorama emotivo riconducibile direttamente o analogicamente alla situazione testuale.

  • L’attore è al centro di questa ricerca, non come semplice esecutore, ma come creatore del materiale scenico al pari del regista e dell’autore. In questo caso, nessuno stile o idea a priori, è migliore di un’ altra.

  • Cercheremo di giocare con le dinamiche, i rapporti, e i fuochi drammaturgici che il testo suggerisce: integrandolo, dove sarà necessario, con materiali extra testuali e personali (oggetti, altri testi, canti, sogni, ricordi).

  • Si tratta in sintesi di un allenamento all’ascolto, all’apertura, alla sensibilizzazione del punto di vista. La realtà della scena avrà sempre ragione, nel bene e nel male: il nostro corpo, le nostre azioni e la nostra voce trasudano segni, informazioni e tensioni. Imparare realmente a stare, a vedere e riconoscere cosa sto comunicando con la mia presenza - e non con le mie idee pre concette - per relazionarmi concretamente con un’altra presenza, è il lavoro che, come attore e formatore, sto cercando di fare da anni.

FRANCESCO VILLANO

PRESSO "NOSTOPCENTER"
Via Capitan Ottobono 12
- zona Pigneto - Roma