“PERSONAGGI A CONTATTO”

Ottobre 2008 - Maggio 2009

INFO: physicaltheatre@uranusmoon.net

Laboratorio sull’Analisi del Testo
e la Costruzione del Personaggio
con elementi di Physical Contact e messa in scena conclusiva
condotto da PIERR NOSARI

 

METODOLOGIA

Principi di base. Il mio sistema di preparazione dell'attore introduce i principi di base della disciplina della Contact Improvvisation in una metodologia di Costruzione, fisica e psicologica, del Personaggio. Di fondamentale importanza è quindi il lavoro sull’alternanza delle energie, attiva e passiva, in ascolto e interazione con un compagno di lavoro, sia esso un altro componente del gruppo, sia esso un elemento strutturale (come il pavimento o una parete). Questo lavoro, profondamente fisico, si integra col processo di studio e comprensione della psicologia del Personaggio.

L’azione fisica e la parola. Concetto fondamentale è che la parola espressa sulla scena sia radicalmente determinata dal corpo del Personaggio e dalle sue azioni fisiche. A questo scopo, il materiale scenico nasce con un approfondito lavoro di training individuale sulle azioni fisiche, che definisco come “bodystorming”, e si sviluppa attraverso improvvisazioni di gruppo sulla base di strutture predefinite (prevalentemente "a triangolo", nella scia della metodologia di Thierry Salmon) nelle quali viene inserito il lavoro sul testo, la parola e la recitazione.

Lo spazio di rappresentazione. Il prodotto di questo lavoro attoriale è comunque sempre in stretta relazione con lo spazio di lavoro e rappresentazione. Nell’ambito delle improvvisazioni, profonda importanza viene data alla conoscenza del luogo di lavoro e al suo utilizzo in rapporto all’attore, fino all’elaborazione di un’ipotesi individuale e collettiva di trasformazione dello spazio stesso ai fini della rappresentazione.

Persona e Personaggio. Il lavoro sul Personaggio viene come naturale conseguenza del training sull’azione fisica nello spazio. Il materiale fisico viene fatto vivere attingendo ad un archivio emotivo che derivi anche dall’esperienza personale dell’attore. Come lavoro individuale, propedeutico al laboratorio, ad ognuno dei partecipanti viene spesso chiesto di preparare del materiale (oggetti personali o da recuperare oppure brevi parti di testo da scrivere e/o memorizzare) che nasca dalla propria esperienza personale e/o in relazione al testo di riferimento su cui si lavorerà, stimolo e serbatoio di immagini cui ispirare la ricerca da parte degli allievi. La definizione dell’identità e del vissuto del Personaggio diventa così anche un percorso verso una maggiore consapevolezza di se stessi.

Obiettivi. L’obiettivo è quello di fornire all’attore una capacità autonoma di approccio metodologico ad ogni testo e ad ogni Personaggio, che possa venire rielaborata da ognuno in funzione delle proprie caratteristiche, anche sulla base della scoperta dei propri limiti o di proprie risorse sottovalutate.

PIERR NOSARI