“Earnestâ€

da "L'importanza di essere Earnest" di Oscar Wilde

 

in collaborazione con


PROVA APERTA
14-15 marzo 2009
ore 15.00

del laboratorio "Personaggi a contatto"
condotto da Pierr Nosari

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INTRODUZIONE

"The importance of being Earnest" è una commedia teatrale in tre atti di Oscar Wilde, rappresentata per la prima volta a Londra il 14 febbraio 1895. Algernon Moncrieff e Jack Worthing sono due amici di vecchia data.che vivono una "vita segreta": Algernon finge di avere un vecchio amico malato di nome Bunbury in campagna, mentre Jack finge di avere un fratello scapestrato dal nome Earnest, nome con cui appunto si presenta in città. Questo espediente permette loro di assentarsi dalle rispettive case e famiglie quando meglio credono. Jack ama Gwendolen Fairfax, cugina di Algernon, e vorrebbe sposarla. La donna ricambia il sentimento, ma sposerà solo un uomo chiamato Ernest perché quel nome, dice, le "procura delle vibrazioni". Jack, presentatosi a lei come Earnest quindi cerca senza successo di convincere la donna che altri nomi sono più attraenti, come ad esempio il nome Jack. Con un sotterfugio, Algernon si presenta alla casa di campagna di Jack, e si spaccia per Earnest, il fratello scapestrato di questi. Conosce e si innamora di Cecily Cardew, la pupilla di Jack, la quale quindi è convinta di amare, anche lei, un uomo di nome Earnest. Gwendolen ancora invaghita e desiderosa di fidanzarsi con Earnest raggiunge anche lei la dimora di campagna di Jack scoprendo assieme a Cecily il fatto che nè Algernon nè Jack in realtà si chiamano Earnest. Si scopre che Jack, a causa alla poca accortezza di Miss Prism, una educatrice che curava la famiglia Moncrieff, è stato abbandonato infante in una borsa in una stazione, ed è quindi, in realtà, il fratello di Algernon. Rimane ancora la diatriba sul nome: Jack, non essendo mai stato a conoscenza delle sue origini, ha un nome che non è il suo. Così, saputo che gli è stato dato il nome del suo defunto padre si scopre che il nome quest'ultimo, e quindi anche il suo, è effettivamente Earnest.

Nel laboratorio sul testo di Oscar Wilde abbiamo tenuto presente un aspetto fondamentale: il bumburismo, cioè crearsi un'identità diversa per potersi eclissare dalle responsabilità. Nel testo di Wilde sono evidenti la parodia delle convenzioni teatrali e, di conseguenza, la satira esplicità della società del tempo. Il nostro lavoro ha quindi considerato i personaggi di questa commedia come un'elite borghese (anche contemporanea) totalmente disinteressata a ciò che avviene (di tragico, di drammatico) nel mondo che le è esterno. Per questo motivo, il pubblico è disposto tutto intorno alla scena, come se i personaggi agissero in una bolla separata dalla realtà, in una bizzarra e schizofrenica verosimiglianza. Bumburismo sociale.

Il lavoro sulla recitazione e lo studio sui personaggi di Wilde ha tenuto presente questo aspetto e le scene sono nate dall'applicazione di alcuni principi di studio dell'attore sullo spazio scenico: equilibrio di palcoscenico, concretezza dell'azione fisica, movimenti scenici strutturati a triangolo. Questa prova aperta di un'ipotesi di messa in scena del testo di Wilde non ha la pretesa di essere uno spettacolo ma è solo la fotografia dello stato del nostro percorso di studio e ricerca teatrale. .

 

La prova aperta si terrà presso l'ARCI
Centro Culturale Bombicci
via Luigi Bombicci 60 – Roma

INFO: info@uranusmoon.net